di Marco Testi E così l’Infinito se ne va dalle Marche, almeno per un po’. Forse fin quando la terra non smetterà di essere quella che era per il giovane coltissimo ventunenne, ovvero madre e matrigna. In questo caso un po’ più vicina alla seconda, ma Leopardi non poteva sapere che l’uomo avrebbe attentato alla salute […]
L’Infinito è un capolavoro perché cela la percezione del mistero eterno
