Per lui il terremoto, giorno e notte, è diventato davvero uno scomodo ma forzato compagno di avventure. Già dopo la prima scossa del 24 agosto, infatti, con la sua famiglia è stato costretto, su due piedi (e un trolley, è il caso di dire, senza scadere in un’ironia amara), a rivoluzionare la propria vita e quella della sua famiglia. […]
«Il terremoto, da tre mesi mio scomodo coinquilino»
